Non è un articolo, in questo caso, ma una lettera pubblicata sulla rivista mensile dedicata ai soci ACI.
“Sono un libero professionista costretto per lavoro a utilizzare l’auto. E’ noto che alcuni amministratori comunali usino la possibilità di multare gli automobilisti tramite autovelox per risanare le casse del Comune. Eppure, se utilizzati per il loro scopo, gli autovelox sono un importante strumento per la sicurezza sulle strade. Ma è proprio necessario posizionarli dietro una siepe? O sarebbe più utile per salvare vite umane renderli evidenti magari con la presenza dei vigili urbani sul posto? Oppure, se lo scopo è appunto la salvaguardia degli automobilisti, non sarebbe stato sufficiente segnalare a dovere una curva o un tratto di strada pericolosi? Esiste una soluzione al fine di evitare confusione fra un uso corretto dell’autovelox e un uso ai fini di bilancio, ed è che tutte le multe emesse debbano essere versate al Comune di residenza del multato e andare in una apposita cassa per l’educazione stradale. Se un Comune registra un eccesso di indisciplina dei suoi cittadini ha l’obbligo di fare una campagna di richiamo all’educazione stradale. In questa maniera sapremo veramente se una amministrazione comunale ha interesse alla salvaguardia della vita dei cittadini o alla salvaguardia dei bilanci comunali” E.D.L.